Lesa


Svoltando al bivio della statale in direzione Massino Visconti si giunge alla
chiesa di S. Giorgio e S. Giovanni Battista. Qui si ammira il campaniletto romanico risalente al 1050, a cinque piani più cella campanaria, con archetti pensili, monofore in basso e bifore in alto. Appartiene all’antica chiesa di S. Giorgio di Villa, alla cui originaria navata si accede da un portalino in pietra d’Angera del 1592, con lunetta raffigurante s. Giorgio. Nel 1782, quando fu inaugurato il nuovo edificio condedicato a s. Giovanni, la vecchia aula venne inglobata. Ma proprio qui, sulla parete di fondo, è situata l’opera pittorica di maggior pregio: una Crocefissione della metà del ‘500, attribuita a Giovanni de Rumo di Oleggio, discepolo di Gaudenzio Ferrari, oggi mutilata da scriteriati interventi. Nella contigua navata del S. Giovanni spiccano la balaustra marmorea avvolgente, la statua del Battista nella cupoletta dell’altare e le vetrate policrome. La chiesa sorge su una necropoli romana di I-II secolo almeno, che si sviluppava soprattutto dietro le absidi in direzione della stazione ferroviaria.
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